Stampa sublimatica su tessuti sportivi: la tecnica più evoluta

23 Set 2020 | Textile

Il mercato dei tessuti tecnici sportivi negli ultimi 20 anni si è evoluto enormemente per garantire agli atleti performance migliori e massimo comfort. L’innovazione dei materiali, soprattutto di quelli sintetici, ha comportato anche un’evoluzione delle tecniche di stampa e personalizzazione dei capi di abbigliamento, in particolar modo di quelli indossati a livello agonistico.  

Oggi, la colorazione e la personalizzazione della maggior parte dei capi sportivi avviene attraverso la tecnica della sublimazione. Un processo che richiede l’impiego di carte opportunamente trattate in superficie, chiamate per l’appunto carte sublimatiche

 

Cos’è la stampa per sublimazione? 

La sublimazione è il processo tramite cui gli inchiostri solidi, portati ad alte temperature, si trasformano allo stato gassoso per aderire stabilmente sui tessuti sintetici in fibra di poliestere. L’inchiostro sublimatico si lega bene al tessuto in poliestere, puro o con percentuali non inferiori al 40% (misto-poliestere).

La stampa avviene tramite plotter a getto d’inchiostro sublimatico che trasferisce il colore su specifiche carte transfer che assorbono e rilasciano l’inchiostro. La carta sublimatica viene quindi posizionata sul tessuto e pressata a caldo (tra i 170°C ed 210°C). Durante questo processo, la temperatura indebolisce la struttura molecolare dell’inchiostro che passa così allo stato gassoso (tecnicamente sublima) per combinarsi con la fibra in modo permanente. Le tre componenti che garantiscono il risultato richiesto sono: temperatura, pressione e tempo di applicazione.

Grazie a questa tecnica la colorazione risulterà resistente ai raggi UV, ai graffi ed ai lavaggi. Il tessuto, inoltre, sarà privo di rilievi e manterrà inalterata la sua texture e le relative proprietà del materiale tecnico con cui è realizzato, prime fra tutte la traspirabilità. Per tutte queste caratteristiche la stampa sublimatica su tessuti è la tecnica di stampa più largamente impiegata nella personalizzazione dell’abbigliamento sportivo. 

Per un risultato ottimale dal punto di vista cromatico, il tessuto deve essere necessariamente bianco, altrimenti l’inchiostro sublimatico che non è coprente, ma trasparente, andrebbe a sommarsi al colore del tessuto stesso. 

 

Come scegliere la carta sublimatica giusta 

Esistono diversi tipi di carte sublimatiche in base al tipo di applicazione e alle caratteristiche tecniche, tra cui principalmente il peso, o per meglio dire la grammatura, e la presenza o meno di colla

La grammatura della carta incide notevolmente sulla qualità della stampa. Una carta con grammatura più pesante garantisce una risoluzione più alta, una carta troppo leggera potrebbe  non dare una definizione dell’immagine richiesta dal mercato. La grammatura va scelta in funzione sia del risultato che si vuole ottenere, sia del tipo di tessuto su cui andrà trasferito l’inchiostro che al tipo di calandra o termopressa utilizzata.

Per la stampa dei tessuti tramite termopressa è necessario utilizzare carte sublimatiche che presentano un leggero strato di colla. La colla garantisce il posizionamento corretto della carta sul tessuto evitando così “sbavature” indesiderate sulla stampa finale. Per il trasferimento dei tessuti in calandra può essere utilizzata carta con tack o meno, a seconda della tipologia di lavoro che si sta effettuando. Nella maggior parte dei casi, per i tessuti sportivi viene utilizzata la carta adesiva, per il fashion vengono utilizzate carte leggere, mentre sui supporti rigidi si preferisce una carta pesante non adesiva.

Altre importanti caratteristiche che si devono prendere in considerazione nella scelta di una carta sublimatica sono i tempi di asciugatura e il grado di trasferibilità del colore. Il tempo di asciugatura dipende dalla capacità di assorbimento della carta durante la fase di spalmatura, che dovrebbe avvenire in una frazione di secondo per permettere l’applicazione subito dopo la stampa.  

 

I vantaggi della stampa sublimatica su tessuti 

La stampa sublimatica su tessuti nel settore dell’abbigliamento sportivo si è diffusa nei primi anni del 2000 e oggi l’innovazione legata a questa tecnologia si è pressoché stabilizzata, raggiungendo elevate prestazioni. La si preferisce nel caso di tessuti sintetici in fibra di poliestere ad altre tecniche, perché è l’unica in grado di garantire: 

  • il mantenimento delle caratteristiche del tessuto. Trasferendo il colore direttamente sulle fibre non altera la traspirazione, l’elasticità e la resistenza dei tessuti;
  • nessun limite di creatività: ogni tipologia di colore o disegno digitale può essere trasferito al tessuto mantenendo molto alta la risoluzione di colori e immagini; 
  • lunga durata e resistenza nel tempo, il colore non è soggetto a sbiadimenti perché i pigmenti che vengono trasferiti non sono sensibili ai raggi UV ed la colorazione è permanente. 

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