Carte da parati ecologiche e prive di sostanze nocive

18 Mar 2021 | Graphic arts

Un aspetto forse poco considerato quando si scelgono le carte da parati è la salubrità e la sostenibilità della carta stessa. Come abbiamo più volte scritto in questo blog, le carte da parati sono tornate di gran moda grazie anche alla stampa digitale che ha allargato a dismisura le possibilità di personalizzazione. Quello che però è meno noto, è che anche dal punto di vista dei materiali di produzione impiegati per realizzare le carte da parati si sono fatti notevoli passi in avanti rispetto al passato. In questo articolo proveremo a descrivere perché è importante scegliere una carta da parati rispettosa dell’ambiente e della salute. 

 

Perché scegliere carte da parati ecologiche? 

Nonostante la crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità ambientale, le carte da parati ecologiche, ecocompatibili e riciclabili sono ancora un’eccezione sul mercato. Eppure scegliere carte prodotte secondo criteri che rispettano l’ambiente lungo tutto il corso della filiera, non è solo una scelta etica, ma anche una scelta a favore della propria salute. Come vedremo nei prossimi paragrafi infatti, le carte che derivano da materie prime naturali, non eccessivamente trattate in superficie, sono solitamente anche quelle meno dannose per la salute dell’uomo. 

Affinché una carta possa essere definita sostenibile non basta però che la materia prima sia di origine naturale (come legno, bambù, cotone, sughero, ecc.). Per esserlo davvero le coltivazioni delle materie prime non devono fare uso di pesticidi e altre sostanze inquinanti, la stampa deve avvenire con inchiostri senza solventi e i leganti devono essere naturali. Insomma ogni parte della catena di produzione delle carte da parati deve rispettare tutte quelle norme e procedure certificate come ecocompatibili. 

 

Cosa c’entra la carta da parati con la salute? 

Quando si sceglie una carta da parati per decorare un ambiente di lavoro, la cameretta dei bambini, o la stanza di un hotel bisogna anche tenere conto che in questi ambienti le persone trascorreranno molto tempo, assorbendo diverse sostanze che sono naturalmente presenti nell’aria, attraverso il sistema respiratorio ma anche attraverso la pelle. Se nell’aria che si respira all’interno di ambienti chiusi è presente un’alta concentrazione di sostanze nocive e inquinanti, queste potrebbero causare dei disturbi per la salute dell’uomo come ad esempio allergie, irritazioni cutanee, mal di testa, nausea e così via. Le fonti degli agenti inquinanti indoor possono essere molti: arredi, materiali da costruzione, impianti di ventilazione e riscaldamento. Tra queste fonti possiamo trovare anche le carte da parati se non sono realizzate con materiali certificati. 

 

Quali sostanze nocive si possono trovare nelle carte da parati? 

Nel processo di produzione delle carte da parati ci sono diversi fattori che contribuiscono a renderle potenzialmente tossiche o comunque fonti di agenti inquinanti. Il primo fattore, come abbiamo visto, è la scelta delle materie prime con cui vengono realizzate, scelta che incide anche sulla sostenibilità e riciclabilità della carta stessa. 

Giocano un ruolo importante anche i trattamenti in superficie, gli inchiostri per la stampa e gli adesivi utilizzati. In tutte questi aspetti della produzione, tanto più vengono impiegati componenti sintetici, tanto più alto è il rischio della presenza di agenti contaminanti. Tra le sostanze nocive che si possono annidare nelle carte da parati, le principali sono: 

  • Ftalati composti chimici usati nell’industria per rendere più flessibili ed elastiche le materie plastiche, tra cui il PVC. Tali sostanze possono avere effetti negativi sul sistema riproduttivo dell’uomo; 
  • Composti Organici Volatili (COV) sono composti chimici che presentano un’elevata capacità di disperdersi nell’aria. Possono essere già contenuti nel materiale o formarsi col passare del tempo. Una prolungata esposizione a tali sostanze può provocare irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, nausea e stanchezza fino ad arrivare a patologie più gravi;
  • Formaldeide, catalogata come COV, è una sostanza gassosa potenzialmente tossica, molto diffusa nell’industria dell’arredamento, ma anche in campo medico, nella cosmesi, e nell’industria alimentare. Inalata in grandi quantità, la formaldeide può causare problemi respiratori, irritazione delle mucose, eruzioni cutanee, ma anche patologie più gravi come tumori nasofaringei. 
  • Composti organostannici (OTC), impiegati per migliorare la termoresistenza e la fotoresistenza della carta, ma potenzialmente dannosi per il sistema immunitario e ormonale.

Il consumatore attento, che vuole scegliere una carta da parati il più possibile priva di queste sostanze, può usare come metro di giudizio la presenza di apposite certificazioni

 

Le carte da parati ecologiche e atossiche di Diatecx 

La qualità dei prodotti Diatecx passa soprattutto dal rispetto dell’ambiente. Per questo, da anni siamo impegnati nella scelta di materie prime derivanti da una  gestione delle risorse forestali sostenibile e coerente con il rispetto dei valori etici ed ambientali. Abbiamo sviluppato una linea di carte da parati eco compatibile e riciclabile, con certificazione FSC e stampabili con inchiostri con pigmenti a base acqua. Queste carte sono inoltre PVC-free e non rilasciano formaldeide, metalli pesanti né composti organici volatili così come da dichiarazione di prestazione, il documento obbligatorio che accompagna la marcatura CE di questi prodotti. 

 

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