Tessuto TNT per mascherine: tutte le tipologie

3 Dic 2020 | Textile | 0 commenti

Se sei un’azienda che produce dispositivi di protezione individuale (DPI), in questo articolo troverai utili informazioni sulle tipologie di tessuto TNT impiegate per la realizzazione di mascherine chirurgiche.  

Come ormai noto, la funzione principale delle mascherine chirurgiche consiste nel proteggere le persone circostanti nel caso in cui la persona che la indossa sia infetta. Tale funzione come vedremo dipende dall’efficienza di filtrazione del materiale con cui le mascherine sono realizzate.  

 

Cos’è il tessuto TNT per mascherine

Il TNT (tessuto non tessuto) è un prodotto industriale che si presenta simile ad un tessuto, ma che viene ottenuto con procedimenti diversi dai metodi tradizionali della tessitura o della maglieria. Nel processo di produzione non avviene la conversione delle fibre in filo, ma l’estrusione a partire da un chip di polimero fuso, di fibre in fiocco lavorate e unite tra loro mediante trattamento chimico, meccanico, termico o solvente. 

I TNT vengono definiti “nonwoven“, ovvero non tessuti, in quanto le fibre di cui sono composti hanno una disposizione e una struttura casuale e non ordinata come nei tessuti classici, in cui possiamo trovare una disposizione ortogonale o a maglia.

Vengono prodotti con diversi materiali sintetici (polimeri fusi), tra cui i più utilizzati sono il  polipropilene (PP) e il poliestere (PE). Ma si differenziano soprattutto per la tecnologia di filatura impiegata: filatura Spunbond (a “legame filato” di filo continuo) e filatura Meltblown (a “fusione soffiata”). 

 

Come sono fatte le mascherine in TNT? 

Nella realizzazione delle mascherine chirurgiche vengono utilizzati e sovrapposti almeno tre strati di TNT. Si parla infatti di triplo strato filtrante di tipo SMS, ovvero Spunbond-Meltblown-Spunbond, così composto: 

  1. Strato esterno (lato “mondo”): tessuto-non-tessuto prodotto con tecnologia Spunbond che ha la funzione di dare resistenza meccanica alla mascherina ed eventualmente anche proprietà idrofobe (solo se il TNT è stato trattato per questo scopo). 
  2. Strato intermedio (strato filtrante): composto da un tessuto non tessuto prodotto con tecnologia Meltblown, costituito da microfibre di diametro 1-3 micron.
  3. Strato interno (lato “volto”): questo strato ha lo scopo di proteggere il volto evitando il contatto diretto della cute con lo strato filtrante intermedio, ed è costituito nuovamente da un tessuto-non-tessuto prodotto con tecnologia Spunbond.

 

Tessuto non tessuto Spunbond

Il materiale di partenza dei tessuti non tessuti realizzati con tecnologia Spunbond è usualmente polvere o granulato fine di polipropilene (PP) o poliestere (PE). Le fibre vengono filate e depositate su una tela di raccolta in modo causale e uniforme. In seguito vengono saldate tramite resina oppure termicamente attraverso un processo di calandratura. 

La tecnologia Spunbond consente di ottenere dei tessuti non tessuti caratterizzati da microfibre con uno spessore maggiore rispetto alla tecnologia Meltblown e dunque anche più robusti, ma poco adatti alla “filtrazione fine”. Per questo, nella realizzazione delle mascherine chirurgiche, il TNT Spunbond viene utilizzato come strato interno ed esterno, ma non come strato filtrante. 

 

Tessuto non tessuto Meltblown

Nei TNT Meltblown, il materiale di partenza è sempre lo stesso, polvere o granulato fine di polipropilene o poliestere, ciò che cambia è la tecnica di filatura, che in questo caso prende il nome di “filatura soffiata”. Le fibre del polimero fuso vengono cioè stirate attraverso un soffio di aria calda che le proietta su un supporto di raccolta cilindrico che ruota su se stesso. Con questo procedimento si ottiene un nastro di microfibre finemente aggrovigliate che viene poi raccolto in rotoli. 

Il tessuto non tessuto Meltblown, a differenza di quello Spunbond, è meno resistente perché le fibre sono più allungate e leggere, ma anche finissime, caratteristica che gli conferisce un’elevata capacità filtrante. Ecco perché nella produzione di mascherine chirurgiche viene utilizzato come strato intermedio.  

Spesso, già in fase di produzione queste due tipologie di TNT, Meltblown e Spunbond, vengono accoppiate per ottenere nastri cosiddetti “SM” (spun-melt) o “SMS” (spun-melt-spun). È proprio dalla sovrapposizione dei due TNT che si ottiene un materiale robusto al tempo stesso capace di filtrare particelle molto fini. 

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Se vuoi saperne di più sulle tipologie di tessuto TNT per mascherine, contatta il nostro reparto Textile, dove produciamo e commercializziamo questo tipo di prodotti. 

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