Test indipendenti valutano le performance dei supporti Diatecx Creative

10 Feb 2026 | Graphic arts

Quando Morten Løberg, fotografo professionista e punto di riferimento nel settore per i test su supporti stampabili, decide di includere un marchio nel suo megatest annuale, non si tratta mai di una scelta casuale.

I risultati delle sue comparazioni rappresentano da oltre dodici anni una bussola affidabile per laboratori fotografici, gallerie d’arte e distributori professionali di tutto il mondo. 

Per il 2025, il test sulle carte fotografiche inkjet pubblicato da FOTOMAG 2025, nella sezione dedicata alle carte fine art, spiccano i risultati ottenuti dalla linea Diatecx Creative, collocando di fatto questi supporti nella fascia più alta delle prestazioni tecniche.

Una metodologia che non lascia spazio all’approssimazione

Il test prende in esame un’ampia selezione di carte professionali, con particolare attenzione ai supporti fine art e creativi, valutandone comportamento in stampa, resa tonale e coerenza complessiva. 

Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro di Løberg è l’impostazione metodologica. Ogni carta viene analizzata utilizzando una Epson SureColor P-9500, stampante professionale equipaggiata con inchiostri pigmentati Ultrachrome PRO, una tecnologia largamente diffusa nel mercato professionale. Questo dettaglio non è secondario: significa che i risultati osservati sono direttamente riconducibili a condizioni di stampa reali, simili a quelle adottate da molti laboratori fotografici e service di stampa.

Il parametro chiave analizzato è il D Max, ovvero la densità massima del nero: in termini pratici, questo valore indica quanto profondo e saturo può essere il nero stampato su quella specifica carta. Per le carte fine art opache, Løberg considera eccellente un range compreso tra 1,60 e 1,75. Valori inferiori indicano neri che tendono al grigio, compromettendo la resa tonale complessiva delle immagini.

Creative Textured la più performante della famiglia

All’interno del test, le carte Diatecx Creative sono inserite nella categoria delle carte matt, una delle più esigenti in termini di qualità e stabilità. 

Le tre varianti tutte realizzate in cotone al 100% (garanzia di stabilità chimica e durabilità nel tempo) hanno ottenuto risultati molto significativi.

Il dato più interessante emerge dalla Creative Textured da 240 g/m². Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da una carta con superficie strutturata, questo supporto raggiunge il D Max più elevato dell’intera gamma: 1,73. È un risultato che dimostra un eccellente bilanciamento tra capacità di assorbimento dell’inchiostro e resistenza della superficie, un equilibrio tecnico non semplice da ottenere quando si lavora con texture pronunciate che potrebbero creare accumuli o difetti di stampa.

Questo valore posiziona la Creative Textured non solo al vertice della propria famiglia, ma nella fascia più alta dell’intera categoria delle carte cotone testate da Løberg (il punteggio più alto ottenuto per questa categoria è stato di 1,74).

La Creative Smooth (grammature 240 e 320 g/m²), raggiunge un D Max di 1,65 nella versione priva di sbiancanti ottici. Gli OBA (Optical Brightening Agents, agenti sbiancanti ottici) sono composti chimici che rendono la carta visivamente più bianca riflettendo la luce ultravioletta, ma possono comprometterne la stabilità nel lungo periodo. 

La versione Smooth Bright White, che invece incorpora questi additivi, spinge il D Max a 1,68, mantenendo comunque una base in puro cotone. Entrambe le versioni ottengono il massimo punteggio sulla scala di bianchezza della rivista (10 su 11), caratteristica particolarmente apprezzata per stampe destinate a gallerie o edizioni limitate dove la brillantezza è un requisito fondamentale.

Per quanto riguarda i supporti a base cellulosa, è particolarmente interessante il posizionamento della Creative Ivory Color da 245 g/m². Pur rinunciando agli sbiancanti ottici e presentando una tonalità di base leggermente calda (7 su 11 nella scala di bianchezza), questa carta raggiunge un D Max di 1,68, eguagliando la versione Bright White. Løberg annota esplicitamente il “rimelig pris” (prezzo ragionevole) di questo supporto, un dettaglio tutt’altro che secondario per chi deve gestire volumi di stampa professionali contenendo i costi operativi senza compromettere la qualità.

Anche la Creative Aquarelle da 210 g/m², pur presentando una grammatura inferiore e una superficie aquarellata più marcata, mantiene un D Max di 1,65, collocandosi perfettamente nella fascia di eccellenza indicata da Løberg per le carte cotone.

Cosa significano per il mercato professionale questi punteggi?

Questi risultati hanno implicazioni concrete per chi opera nella distribuzione di materiali fotografici professionali. 

Varietà dell’offerta con un unico fornitore

La varietà dell’offerta (lisce, texturizzate, con e senza OBA, diverse grammature) permette di coprire esigenze molto diverse con un unico fornitore, semplificando la gestione del magazzino e la formazione del personale. Un laboratorio può proporre la Smooth Bright White per i lavori dove serve massimo impatto visivo, la Ivory Color per chi cerca un equilibrio tra prestazioni e costo per metro quadro, la Textured per progetti artistici dove la tattilità della carta diventa parte integrante dell’opera.

Compatibilità e profili colore

Un aspetto spesso sottovalutato, ma cruciale per chi lavora quotidianamente con la stampa fine art, è la disponibilità di profili ICC (International Color Consortium) accurati. Løberg nota che Diatecx Creative utilizza profili colore Epson standard, una scelta che da un lato semplifica notevolmente il flusso di lavoro (i profili sono già installati su tutte le stampanti Epson professionali), dall’altro garantisce una base solida per eventuali personalizzazioni tramite spettrofotometro.

Per laboratori che lavorano con diverse stampanti o che preferiscono generare profili custom per ogni lotto di carta, questa compatibilità nativa riduce i tempi di configurazione e minimizza il rischio di errori cromatici.

Durabilità e archivio

Tutte le carte Diatecx Creative testate sono acid-free, ovvero prive di acidi che nel tempo potrebbero degradare le fibre e ingiallire il supporto. Questa caratteristica le rende adatte non solo alla stampa commerciale, ma anche alla produzione di tirature limitate certificate, dove la stabilità nel tempo è un requisito contrattuale.

Le versioni prive di OBA (Smooth, Ivory Color, Aquarelle, Textured) offrono la massima garanzia di permanenza secondo gli standard museali, mentre le versioni con sbiancanti ottici, pur rinunciando a questo primato assoluto, mantengono comunque caratteristiche di conservazione ampiamente superiori alle carte patinate tradizionali o ai supporti RC (Resin Coated, rivestiti in resina).

Una conferma che dà ancora più sicurezza

Il test di Løberg è finanziato dal fondo dei fotografi professionisti norvegesi per garantire indipendenza metodologica, e le misurazioni vengono condotte con strumentazione di livello professionale utilizzata anche dai laboratori certificati.

Questa validazione internazionale offre ai distributori un argomento di vendita concreto, misurabile, verificabile. Anche perché, possiamo dirlo francamente, se un supporto viene testato accanto a marchi storici e ottiene valori nella stessa fascia di eccellenza, significa che può essere proposto con la stessa fiducia ai clienti più esigenti: gallerie d’arte, fotografi professionisti, studi di architettura che richiedono stampe di presentazione di altissimo livello.

Non da ultimo, avere dati misurabili e pubblicati da una fonte terza indipendente elimina l’incertezza. Possiamo confrontare prestazioni verificate con la stessa metodologia su centinaia di prodotti diversi. I risultati parlano da soli, nero su bianco. O meglio, con un D Max di 1,73.


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